Notizia

Eccomi come un Pellegrino

Don Valerio si presenta alla comunità

Carissimi amici italiani,
sono venuto qui come un pellegrino, tra voi, per vivere piu’ pienamente il mio ministero sacerdotale in questa missione.
Sono Don Valerio Casula e vengo dalla Sardegna. Sono più che convinto che sia compito primario di ogni cristiano, quindi a maggior ragione di ogni sacerdote, annunciare il vangelo e testimoniare la carità, proprio sull’invito di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.” (Mc 16,15). Questo perché ogni uomo ha diritto di ricevere il Vangelo di Gesù, con una predilezione particolare ai poveri, ai malati e ai giovani.
“Nell’impegnativa opera di evangelizzazione ci sostiene e ci accompagna la certezza che Egli, il Padrone della messe, è con noi e guida senza sosta il suo popolo”. (Benedetto XVI).
“Il Signore è il fine della storia, il punto focale dei destini dei popoli e delle loro culture, il perno della vicenda umana, la gioia di ogni cuore, la pienezza delle loro aspirazioni”. (GS 45). Anche la nostra storia e la nostra cultura italiana hanno contribuito, non poco, al patrimonio universale e per questo siamo orgogliosi di essere italiani e convinti che possiamo dare anche il nostro contributo in tutti i settori in questa terra che ci ha accolti non solo per il lavoro.
I valori della famiglia, della solidarietà e della nostra religiosità possono dare un forte contributo a riscoprire questi grandi valori in una società che si sta troppo allontanando da Dio.
Poiché desidero continuare l’azione missionaria iniziata da Mons. Antonio Mattalia e proseguita da don Mimmo Fasciano, con fiducia, chiedo allo Spirito Santo di guidarci verso il compimento di questo disegno.
Realizzare questo è dovere del sacerdote, ma anche di tutti i fedeli che “devono non limitarsi a ricevere la missione pastorale, ma devono sentirsi coinvolti in modo attivo e responsabile da veri e propri protagonisti in questa azione di Chiesa.” (Migrantes 1993 p 22).
Io desidero camminare con voi seguendo Cristo via, verità e vita, certo che solo Lui è l’unico capace di fare nuove tutte le cose. Ascolteremo la sua voce e la metteremo in pratica, ci alimenteremo ai suoi sacramenti e creeremo più Chiesa (come dice don Mimmo) in stretta collaborazione con la Chiesa locale della quale cercheremo di seguirne i programmi pastorali.
Le vostre gioie, le vostre sofferenze e le vostre speranze saranno le mie perché anch’io ho sei fratelli e una sorella in Germania e sono figlio di emigrati. D'altronde anche noi, come Abramo siamo degli aramei erranti in questo mondo cercando di raggiungere la terra promessa.
La vergine Maria, che ha accompagnato con materna sollecitudine il cammino della Chiesa nascente, guidi i nostri passi e ci renda, in particolare, consapevoli tutti di essere missionari, invitati cioè dal Signore ad essere suoi testimoni in ogni momento della nostra esistenza.
Chiedendo la vostra preghiera, vi saluto e vi benedico.
Don Valerio