GIUBILEO DELLA MISERICORDIA Guarda tutte le notizie »

I segni del Giubileo

    Il 13 Dicembre è stata aperta la Porta Santa nella Cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano, e si è aperta una Porta della Misericordia nella Cattedrale di ogni diocesi del mondo, anche nei santuari e nelle chiese indicate dai vescovi.

   L’Anno Santo, in questo modo, ha preso il via in tutta la Chiesa e viene celebrato in ogni diocesi come a Roma.

   Roma è il segno visibile della comunione universale.

   Possa questa comunione ecclesiale diventare sempre più intensa, perché la Chiesa sia nel mondo il segno vivo dell’amore e della misericordia del Padre.

   Sparsa in tutto il mondo e articolata in tante Chiese particolari, è però sempre e solo l’unica Chiesa di Gesù Cristo, quella che Lui ha voluto e per la quale ha offerto Sé stesso.

   La Chiesa “una” che vive della comunione stessa di Dio.

   Questo mistero di comunione, che rende la Chiesa segno dell’amore del Padre, cresce e matura nel nostro cuore, quando l’amore, che riconosciamo nella Croce di Cristo e in cui ci immergiamo, ci fa amare come noi stessi siamo amati da Lui.

  Si tratta di un Amore senza fine, che ha il volto del perdono e della misericordia.

   Però la misericordia e il perdono non devono rimanere belle parole, ma realizzarsi nella vita quotidiana.

   Amare e perdonare sono il segno concreto e visibile che la fede ha trasformato i nostri cuori e ci consente di esprimere in noi la vita stessa di Dio.

   Amare e perdonare come Dio ama e perdona.

   Questo grande segno della vita cristiana si trasforma poi in tanti altri segni che sono caratteristici del Giubileo.

   Penso a quanti attraverseranno una delle Porte Sante, che in questo Anno sono vere Porte della Misericordia.

   La Porta indica Gesù stesso che ha detto: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo» (Gv 10,9).

   Attraversare la Porta Santa è il segno della nostra fiducia nel Signore Gesù che non è venuto per giudicare, ma per salvare (cfr Gv 12,47).

   State attenti che non ci sia qualcuno un po’ svelto o troppo furbo che vi dica che si deve pagare: no!

   La salvezza non si paga.

   La salvezza non si compra.

   La Porta è Gesù, e Gesù è gratis!

   Lui stesso parla di quelli che fanno entrare non come si deve, e semplicemente dice che sono ladri e briganti.

   Ancora, state attenti: la salvezza è gratis.

   Attraversare la Porta Santa è segno di una vera conversione del nostro cuore.

   Quando attraversiamo quella Porta è bene ricordare che dobbiamo tenere spalancata anche la porta del nostro cuore.

   Io sto davanti alla Porta Santa e chiedo: “Signore, aiutami a spalancare la porta del mio cuore!”.

   Non avrebbe molta efficacia l’Anno Santo se la porta del nostro cuore non lasciasse passare Cristo che ci spinge ad andare verso gli altri, per portare Lui e il suo amore.

   Dunque, come la Porta Santa rimane aperta, perché è il segno dell’accoglienza che Dio stesso ci riserva, così anche la nostra porta, quella del cuore, sia sempre spalancata per non escludere nessuno. Neppure quello o quella che mi dà fastidio: nessuno.

   Un segno importante del Giubileo è anche la Confessione.

   Accostarsi al Sacramento con il quale veniamo riconciliati con Dio equivale a fare esperienza diretta della sua misericordia. E’ trovare il Padre che perdona: Dio perdona tutto.

   Dio ci comprende anche nei nostri limiti, ci comprende anche nelle nostre contraddizioni.

   Non solo, Egli con il suo amore ci dice che proprio quando riconosciamo i nostri peccati ci è ancora più vicino e ci sprona a guardare avanti.

   Dice di più: che quando riconosciamo i nostri peccati e chiediamo perdono, c’è festa nel Cielo. Gesù fa festa: questa è la Sua misericordia: non scoraggiamoci.

   Ma come si può chiedere a Dio di perdonare noi, se poi noi non siamo capaci di perdono?

   E perdonare è una cosa grande, eppure non è facile, perdonare, perché il nostro cuore è povero e con le sue sole forze non ce la può fare.

   Se però ci apriamo ad accogliere la misericordia di Dio per noi, a nostra volta diventiamo capaci di perdono.

   Viviamo il Giubileo iniziando con questi segni che comportano una grande forza di amore.

Papa Francesco Uienza, 16 dicembre 2015